About me
Questa è di sicuro la parte più noiosa che mi tocca scrivere...
Dunque, dal momento che non ho ancora manifestato superpoteri, ritengo di essere un banale umano di razza caucasica nato nel lontano 1982 nelle desolate lande della Lucania.
Un po' di storia
Fin da bambino avevo manifestato un morboso interesse per l'elettromeccanica e l'astronomia, con un debole per il fuoco e le più disparate sostanze infiammabili (!!). I miei giocattoli, specie se radio comandati, finivano ben presto nello "scatolone magico", completamente smontati. Disassemblare era uno dei miei passatempi preferiti, finchè un giorno, all'apice della mia asocialità infantile, mia madre, dopo il mio ennesimo rifiuto a giocare coi "cuginetti", mandò tutte le mie cianfrusaglie al macero. In un sol giorno e con un brusco colpo di mano, il mio potenziale futuro da ingegnere fu (per fortuna) irrimediabilmente compromesso! Con la meccanica al macero mi rimase solo l'elettronica o meglio l'elettricità. Già da tempo ormai ero a conoscenza di quello che, anni dopo e sui banchi di scuola, appresi essere il famoso effetto Joule, cortocircuitare una pila era assai banale e naturale. Il problema era che non mi accontentavo della pila, infatti, per quanto diminuissi la sezione del cavo e aumentassi il numero delle pile in serie, il risultato non era soddisfacente, il rossore del rame non mi bastava, volevo l'incandescenza; così, un bel pomeriggio, feci la cazzata (si, quella!)....ricordo ancora la saetta azzurro-turchese, nitidamente. L'oscurità mi avvolse... No, non fui folgorato, le protezioni dell'impianto elettrico, grazie ad Allah, funzionarono e restammo senza luce. Così, anche le mie pile, i cavetti e i magneti presero la via del macero..
La svolta
Per qualche anno condussi quella che possiamo definire una normale esistenza di un bambino degli anni 90. Tolta la scuola, trascorrevo le giornate tra una partita di pallone su strada (in curva, oltretutto) e, all'imbrunire, una battuta di caccia con mio cugino. Solo per i curiosi: la caccia consisteva nel colpire gatti con la condor (famosa pistola a piombini) o, in mancanza di prede, lucertole. Prima che mi accusiate di crudeltà verso gli animali, voglio precisare che oggi adoro i gatti e, pur non potendo affermare lo stesso per le lucertole, rispetto ogni essere vivente, eccezion fatta per le zanzare e gli idioti. Ah, solo un'ultima precisazione: nei piombini mettevamo l' ago!! [Si, ora c'arrivo..] Avevo circa 10 anni quando vidi da vicino il primo PC e rimasi subito colpito da un fatto: rispetto ai miei precedenti hobby, era tutto così fottutamente immediato. [continua...]
Contatti
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