EaZy Psotnic diventa open source su Codeplex

Di rientro da 2 settimane di cazzeggio (se si può definire tale) nel ghetto cattolico di LondonDerry, dopo una cura a base di patate in ogni salsa e di Guinness nelle ore più inopportune (grazie Cyril!!) , tra le incredibili storie della landlord ex terrorista attivista dell’ IRA, ho deciso di chiudere definitivamente con IRC e con tutte le attività annesse. Tredici lunghi anni di lamering credo siano sufficienti, anni che non rinnego e che, anzi, mi hanno regalato un discreto know-how. Concludendo, visto che lo sviluppo è fermo dal 2007, ho caricato su codeplex i sorgenti della nuova versione di EaZy Psotnic con la speranza (per voi) che qualcuno lo finisca. La parte più rognosa (il parser) è fatta, bisogna solo ultimare la GUI e handlare tutti gli “ennemila” eventi. Se qualcuno è interessato, può inviarmi una email a darkman{AT}darkman.it . Naturalmente, visto che è già successo in passato, se le espressioni regolari vi spaventano, lasciate perdere…

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3 commenti su “EaZy Psotnic diventa open source su Codeplex
  1. t0r scrive:

    Niente e nessuno ti darà mai la gioia di un DDoS o di un takeover con un mIRKfORCE runnato su shell (possibilmente *uni*.it) bucata. Non vedrai più cose del tipo:

    *** sntfoinm changes topic to ‘–x( th1z chAnN3L n0w b3L0NgZ t0 kHaLeD! )x– –x(.:tHE:mIRKfORCE:.)x–’

    [21:19] * @### (google@2a01:5f0:c001:122:216:fede:e:f1ca) Quit (irc.nfx.cz irc.ipv6.cesnet.cz)”

    *.de sets mode: +o phasefx

    * SKvmQI (~eeszw@d24-36-117-190.home1.cgocable.net) Quit (K-Lined)
    * tCdI (~ydf@c75.154.165-68.clta.globetrotter.net) Quit (K-Lined)
    * qSWT (~tquyrrsz@pool-68-238-208-51.phil.east.verizon.net) Quit (K-Lined)
    * eDUDFwTkxIgk (~dgk@239.199.87-79.rev.gaoland.net) Quit (K-Lined)

    Ma soprattutto, solo TU e pochi altri saranno in grado di capire realmente di cosa parli se un giorno lo racconterai.

    Ti lascio con questo: http://www.public.iastate.edu/~vulture/twilight_zone.log

    t0r

  2. Darkman scrive:

    Su una cosa hai sicuramente ragione, queste cose non si vedranno più e saranno appannaggio delle sole nostre (poche) memorie (o dei log!!)

    Tuttavia la gioia di cui parli, ovvero l’autorevolezza (e la forza) che si esercitava attraverso la conoscenza, può essere provata anche fuori da IRC.

    Anche se questa nuova era tecnologica ha decretato la fine di IRC e del suo underground, se oggi sono un uomo “libero” lo devo a questo stupido protocollo, alle nostre stupide faide e alla voglia di primeggiare.

  3. orednalf scrive:

    Che log, che ricordi, che brividi.

    Che nottate.

    Io phreakavo, ero il re dei verdi, delle x25, dei modem.
    Ormai riconoscevo gli handshake di wcom a orecchio, avevano dei modem che avevo imparato ad ascoltare.
    Conoscevo le subnet di numeri, sapevo come arrivarci, era meraviglioso.
    Morto un verde, eravamo su un altro nel giro di poche ore.
    Incredibile che siamo ancora in giro.

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