Nuove dall’isola che non c’e’..

Come al solito, la vergognosa cadenza con la quale aggiorno il mio blog esprime perfettamente la stazza della mia accidia, ma oggi, di buon mattino, dopo l’ennesima sbronza, ho deciso di lasciare un paio di righe, più per me che per voi. Sono a Fuerteventura (Isole Canarie) da un mese esatto. Ma cosa diavolo ci fa Darkman a Fuerteventura a marzo/aprile ?? Sono in perlustrazione…
Da diversi mesi ormai mi frulla per la testa l’idea di cambiare totalmente aria e sono in cerca della meta ideale. Sia chiaro, l’Italia mi sta più che bene, ma ci sono periodi (in inverno) in cui preferirei essere decisamente altrove, magari all’ombra di una palma con vista sull’oceano e, ovviamente, al caldo!! Così ho iniziato a giocare con Google Earth, che è decisamente più suggestivo del mio vecchio atlante (ah, come “lovvo” tutta sta tecnologia!). Naturalmente, chiunque cerchi un po’ di tepore in inverno, o si accontenta davvero del tepore del Sud o cambia totalmente emisfero. Beh, nessuna delle due soluzioni mi andava bene, quello che cercavo doveva vantare le seguenti caratteristiche:

  • connettività ad Internet decente per lavorare
  • caldo in inverno, ma senza esagerare
  • vicino casa, sia per ragioni psicologiche che di impegni
  • non troppo malfamato, ovvero senza il rischio di essere accoltellati in strada per 5 dollari
  • economicamente a buon mercato
  • magari in europa così da non avere paranoie burocratiche e valutarie
  • spiagge e ragazze a perdita d’occhio :)

Sembrava un sistema senza soluzioni e, invece, almeno una l’ho trovata: Isole Canarie. Si tratta di un arcipelago di sette isole al largo dell’Africa nord-occidentale, ognuna delle quali caratterizzata da un proprio microclima, naturalmente tendente al caldo….tutto l’anno!! Così, dopo un periodo di meditazione e frenesia nel liberarsi dagli ultimi impegni, ammaliato da alcune immagini e dai racconti di chi c’era stato, ho fatto un biglietto di sola andata per Fuerteventura, l’isola più selvaggia e tranquilla dell’arcipelago…

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Quando Godaddy fa il furbetto..

Dopo lunghi mesi, interrompo il mio silenzio per raccontarvi una bega che mi è successa qualche giorno fa. Chi lavora col web, quasi sicuramente conoscerà GoDaddy, il più grande internet domain registrar del mondo. Lo uso ormai da anni per registrare quasi tutti i miei domini e gestire i DNS (per l’hosting uso i miei dedicati). I prezzi sono decisamente aggressivi (specie col dollaro debole) e non ho mai avuto un disservizio degno di nota, inoltre, visto il clima da “caccia alle streghe” che vige in Italia, consiglio sempre di registrare i domini all’estero, onde evitare fin troppo facili “sequestri” da parte delle forze dell’ordine. Naturalmente non nutro simpatia per i criminali, semplicemente, da quel che ho visto, sembra che i cybercops nostrani passino fin troppo tempo a chiudere siti scomodi e a “farcire” i PC sequestrati di fantomatico materiale pedopornografico alla bisogna (è ridicolo, lo trovano ovunque). Comunque, tornando a GoDaddy, è successo che un dominio (co.uk), in scadenza il 31 Ottobre, mi è stato completamente disattivato il 20 Settembre perché il rinnovo automatico, che avviene 2 mesi in anticipo, non era andato a buon fine. Colpa mia, la carta di credito che avevo inserito 4 anni fa era, nel frattempo, scaduta! Poco male, avrei rinnovato manualmente se, con mio grosso stupore, non avessi trovato il dominio disattivato e in “Expired – Registry Redemption, con una bizzarra redemption fee di 80$ contestuale al rinnovo!! Ora, tralasciando il fatto che mi avessero staccato tutto un mese prima, anche l’ultimo degli analfabeti sa che un dominio si può “redimere” solo dopo che è scaduto. Così, credendo ad un irrealistico errore del loro sistema, mandai una email al supporto clienti per chiedere chiarimenti in merito e, meraviglia delle meraviglie, mi venne prontamente risposto che era tutto regolare: dovevo pagare il balzello! Ovviamente la cosa non mi rallegrava affatto, non tanto per i soldi, quanto per l’irregolare furbata, ma non mi persi d’animo e, spulciando nel sito di nominet (.uk NIC), scoprii che era possibile chiedere loro il cambio “forzato” di registrar per soli 10 £ + VAT, praticamente un affare! Naturalmente non avevo voglia di trasferire il dominio altrove, ma, nella mia ultima email, gli dissi chiaramente che lo avrei fatto se non mi avessero consentito di rinnovare il dominio senza il balzello degli 80$. Questa fu la loro risposta:

Dear G. xxx,
You may recover your domain without a redemption fee at this time.  Please do so prior to the expiration date, to avoid redemption fees and potential loss of the domain.

Enigmatico, vero? Mi fanno “recuperare” un dominio non scaduto senza pagare nulla e mi pregano di farlo prima che lo stesso scada onde evitare le redemption fees, ma allora quelle di prima cosa erano? Bah..

Ora che ho scritto un intero papiro per raccontarvi una cazzata, posso passare a una cosa più seria. Annuntio vobis gaudium magnum: MFP è appena arrivato nell’afosa Repubblica Dominicana per concretizzare un progetto di rete metropolitana su cui ho lavorato gli ultimi 2 mesi. Si tratta di un piano ambizioso, voluto da Giorgio Frati, per fornire connettività entry level (e tutto l’indotto tecnologico) a vaste aree urbane socialmente ed economicamente disagiate. E’ una bella sfida, vi terrò aggiornati.

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Si, sono ancora vivo…

Mi ero ripromesso da oltre 2 mesi di lasciare due righe, ma la mia accidia cronica me lo ha permesso solo ora. Anzi tutto, anche se con vergognoso ritardo, buon anno a tutti! Io, invece, per quel che mi riguarda, mi accontenterei di un anno “normale”, visto che il 2009 è stato, a dir poco, pessimo. Mister “K” ha seminato morte => dolore in famiglia e io ancora sto cercando una spiegazione sufficientemente razionale per prendermi per il culo. In compenso sono diventato “esperto” di chemioterapici, abbastanza per capire che siamo ancora all’età della pietra. A volte ho la sensazione che la ricerca scientifica in ambito medico consista in un banale brute-forcing corredato da qualche scoperta a “culo”. Naturalmente con la retro-ingegneria non ci sono molte alternative, lo so bene, ma, se nel 2010 non siamo stati ancora capaci di “crackare Dio”, mi chiedo cosa stiamo sbagliando… Comunque, tornando alle mie vicende da informatico medio, sono felice di comunicare al mondo che ho schiantato un colloquio con la Intel irlandese per un internship come network engineer. Neanche una settimana prima, rispondendo a MFP (noto paroliere informatico), dissi che speravo vivamente di non dover mai redigere un CV, perché sarebbe stato il preludio del mio fallimento personale, invece, mio malgrado, ho dovuto farlo. Diciamo che ero piazzato bene, ma le mie risposte fin troppo oneste alle domande attitudinali-comportamentali di gruppo e il mio inglese scandaloso mi hanno fatto passare per un idiota. E’ troppo presto per dire se è stato un bene o un male, ma una cosa è certa: prima di prostituirmi mentalmente (altri, addiritttura, lo fanno fisicamente!) per qualcuno/qualcosa, voglio giocarmi ancora un paio di carte…
Nel frattempo ho avuto modo di conoscere, purtroppo solo virtualmente, la community wireless di Ninux.org che col progetto Neco, seppur con differenze etiche, ha molto in comune.

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EaZy Psotnic diventa open source su Codeplex

Di rientro da 2 settimane di cazzeggio (se si può definire tale) nel ghetto cattolico di LondonDerry, dopo una cura a base di patate in ogni salsa e di Guinness nelle ore più inopportune (grazie Cyril!!) , tra le incredibili storie della landlord ex terrorista attivista dell’ IRA, ho deciso di chiudere definitivamente con IRC e con tutte le attività annesse. Tredici lunghi anni di lamering credo siano sufficienti, anni che non rinnego e che, anzi, mi hanno regalato un discreto know-how. Concludendo, visto che lo sviluppo è fermo dal 2007, ho caricato su codeplex i sorgenti della nuova versione di EaZy Psotnic con la speranza (per voi) che qualcuno lo finisca. La parte più rognosa (il parser) è fatta, bisogna solo ultimare la GUI e handlare tutti gli “ennemila” eventi. Se qualcuno è interessato, può inviarmi una email a darkman{AT}darkman.it . Naturalmente, visto che è già successo in passato, se le espressioni regolari vi spaventano, lasciate perdere…

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Aggiornamenti

Sono ormai rientrato da qualche settimana nella città più piovosa d’Italia e già ne ho abbastanza. Comunque, dopo aver perso mezza giornata a debuggare e patchare il client FTP di WordPress (speravo lo facesse Aranzulla ma non si è fatto vivo), ho finalmente avuto il tempo per terminare la mia guida su Psotnic under OpenWRT. Sono sicuro che decine di lamer faranno i salti di gioia, visto che ora potranno far girare un bot decente sulle loro legioni di router buQati.

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Finalmente un sito decente

Dopo un paio d’anni di rinvii ho finalmente trovato il tempo di metter su una piattaforma decente per il mio sito personale, spero sia di vostro gradimento.

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